On Air: Blind Guardian - Noldor (Dead Winter Reigns)

domenica, 31 dicembre 2006,15:43
26 dicembre 2006. Oggi si parte.. poche ore per prepararmi (sempre all'ultimo, come al solito), qualche casino con l'ipod di mio padre, e poi via, spediti verso nord. La strada scorre sotto di noi, senza traffico, fermandoci qua e là a immortalare nella memoria paesaggi illuminati da una luca nuova - una luce di settembre riportata a dicembre. Il sole ci scivola alle spalle mentre piano piano le luci della Francia si fanno più vicine.
27 dicembre 2006. Seduto a un tavolo di un ristorante, di fronte a un'insalata, lo sguardo rivolto verso le dieci, cento, mille persone sedute lì vicino. Una ragazza triste seduta al tavolo coi suoi, lo sguardo spento che indugia nel piatto un istante, poi su una candela, poi verso il telefono; appena questo suona, il sorriso si dipinge sul suo volto, e per dieci, quindici, venti minuti continua a sorridere. Non so perchè, ma quest'immagine m'è rimasta impressa a fuoco nella memoria.
28 dicembre 2006. Il vento sfreccia sul mio volto, le onde si scansano quando passiamo noi. Per essere fine dicembre, è incredibile che ci sia la possibilità di fare un giro in motoscafo, fermandoci a prendere il sole alle Lerins, sfrecciando su un mare piatto come una tavola blu (ah, le mie solite citazioni musicali!). Sera al sushibar.. e chi sta meglio di me?
29 dicembre 2006. Un pomeriggio in spiaggia, a prendere il sole, bevendo vino e mangiando carpaccio di tonno. Le ultime cartoline, o meglio LE cartoline visto che le ho scritte tutte lì, gli ultimi regali, gli ultimi raggi di sole prima del vento.
30 dicembre 2006. Nel solito mercatino di Natale, alla ricerca di qualcosa di imprecisato, raccatto un Signore degli Anelli in francese, illustrato, a pochi spiccioli. Sotto le gocce di una pioggerellina inesistente, mi lascio cullare dalle note di una canzoncina, prima di prendere il treno a Ventimiglia per tornare poche ore fa qui a Roma.
And I'll dance in the rain
Dive in the pool of life
to wash away the poison
And I dance through this pain
My body in a starless night
To wash away the poison
from my soul..

author: Mishra
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sabato, 23 dicembre 2006,21:53
Beh.. Una canzone d'atmosfera, come di prassi, ci vuole.

Bene.. Che dire? Al solito, le idee nella mia testa si confondono. Tra regali di natale fatti e ancora da fare, fra regali ricambiati e regali inaspettati, diverse frasi continuano a risuonare come campane nella mia capoccia (come sempre, piena di pane secco).
Vabbè.. Come diceva un'altra canzone (One with the world dei Gamma Ray, per la precisione) quando si è accecati dalla luce, tutto sembra chiaro, anche se i raggi continuano a bruciare nell'anima. Vabbè, è una frase un pò esagerata, siamo d'accordo.. Però il senso è quello. Insomma.. qualcosa sta bruciando in me. Sta a me capire se voglio lasciare che questa scintilla si propaghi o meno.. e soprattutto, prima di fare alcunchè, voglio capire se su questa candela c'è abbastanza cera da permettere allo stoppino di prendere fuoco. Come dire.. non so bene cosa voglio, nè so come e se posso ottenerlo. In questo momento, qualcosa - o meglio qualcuno, perchè nasconderlo, anche se magari potrebbe leggere queste stesse pagine - mi fa sorridere, mi fa sperare, mi dà un pizzico di gioia (che sotto Natale non guasta mai).. Insomma, una ragione in più per trovare uno sprone per andare avanti, aspettando con gioia la prossima volta che ci sentiremo, che riceverò un suo messaggio, o che la vedrò (temo non prima del prossimo esame, however).
Vabbè.. Parliamo di altre cose. Che diamine, non ho trovato un sacco di regali! Me ne mancano ancora troppi (alcuni di persone che secondo me nemmeno se lo aspettano, ma vabbèèèèè), ho finalmente - pare - scoperto cosa si farà per capodanno, lunedì non devo più andare in reparto (hanno dimesso il paziente).. e ho sonno! che diamine, è sabato sera eppure vorrei solo dormire. Andrò invece da Carlo a divertirmi un pò.. per poi crollare inesorabilmente dal sonno tra poco, immagino!
Oggi sono stato TROPPO in giro.. Reparto, Vannix, viale Marconi, casa, Silvia, viale Marconi, Vannix, casa, Terrazze, casa, Rob, casa.. e in tutto questo non ho trovato TROPPI (ribadisco il concetto) regali. Uff! Forza, forza, domani si dorme.
Dicevo, oggi sono andato dalla Silviola (ciao Silvyyyy! che buono il tè di oggi!!) per portarle il regalo di Nasale e delle dispense che aveva affidato alle mie manine pacioccose.. dispense che ho PUNTUALMENTE dimenticato a casa! Ma si può essere così idioti? Ho troppi pensieri per la testa, inizio a dimenticare persino le cose per cui esco (peraltro, sono geniale.. sono uscito, sono entrato in macchina, e sono stato qualcosa come 5 minuti a dir "eppure sono convinto di aver dimenticato qualcosa".. senza ovviamente pensare agli appunti.. e vabbè).
Non so se domani aggiornerò il blog, per cui, nel frattempo, auguro a tutti i miei affezionati lettori (maddovee?) buon Nasale, e felice Anno D'uovo se non dovessi ricontattarvi in tempo (ma ne dubito, solo qualcosa di più grave di una meningite fulminante potrebbe impedirmi di telefonare al mondo intero per gli auguri).
Baci ai pupi.. E buone feste!
author: Mishra
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lunedì, 18 dicembre 2006,22:51
Cantava John Lennon tanti anni fa, Nothing's gonna change my world, nulla cambierà il mio mondo.
Eppure lo so.. ogni giorno, qualcosa lo cambia. Che sia un sorriso, che sia una lacrima, che sia una corsa folle sulle scale della metro perchè sono in ritardo.. Ogni giorno, un pò come in Sliding Doors, centinaia di migliaia di cose cambiano ilmio mondo. Non solo il mio, certo: ognuno ha il suo percorso davanti, frutto di infinite ramificazioni, come il multiverso di Moorcock e dei sui personaggi. Sono personaggi di fantasia, ovviamente.. ma è interessante vedere anche come la penna di un autore crea diverse migliaia di sfumature, che vanno dal mondo tecnologico al regno decadente, in cui tutto è dovuto a scelte che sono state compiute da chissà chi, chissà quando.. Ed è interessante vedere come la stessa persona in migliaia di mondi diversi esiste, al contempo, sia uguale a se stessa che diversa da ogni sua altra incarnazione.
Ma niente digressioni sulla letteraura di fantasia - mio cruccio e mio diletto. Sto di nuovo passando un periodo di crisi esistenziale.. dovuto a tante cose, ad alcune persone - alcune appartenenti al mio passato, altre al mio presente, altre ancora, perchè  no, anche al mio futuro -, dovuto a momenti in cui così, sovrappensiero, mi vengono in mente momenti che forse avevo rimosso razionalmente dalla mia coscienza per non soffrire ulteriormente. Eppure, mentre quella voce sorgeva e si spegneva nella mia testa, per l'ennesima volta qualcosa è cambiato. Sono scoppiato in lacrime al pensiero di un momento di gioia nella mia vita.. per carità, non dico che sia un periodo di crisi nera, però comunque sono ancora abbastanza sottotono. Il pensiero di quel momento, di quella voce, di tutta quella serie di profumi, colori, sensazioni.. mi ha fatto di nuovo vacillare su questa colonna sottile su cui mi sono isolato. E ancora una volta ho paura di cadere. Non è la caduta in sè a farmi paura - è l'incognita circa il futuro, circa la distanza prima dell'inesorabile incontro col terreno; non è la caduta, è la paura di trovare solida pietra quando toccherò terra. Eppure in parte continuo a sperare, forse ad illudermi, che ci sia la remota possibilità di trovare un appiglio, o ancora meglio la possibilità di cadere sul morbido, di sprofondare in una situazione di tranquillità, prima di finire di nuovo in preda di chissà quale daimon che mi attende al di là del mio sguardo.
Quante cose cambierei, se solo potessi tornare indietro. Quanti sogni infranti contro il freddo muro della realtà, quante speranze svanite come neve al sole.. Come diceva quel principe di Danimarca nel suo castello? "E dormendo, dire che poniamo fine alla sofferenza e ai mille dolori di cui la carne è erede".
Mah.. Non penso di trovare pace nel sonno, so già che anche stasera il ricordo di quella voce tornerà a farsi sentire. So già che anche stanotte le mie lacrime scorreranno sul cuscino. So già che domani dovrò svegliarmi, fare quelle dieci, cento, mille cose che faccio tutti i giorni per nascondere quello che dentro di me continua a macerarmi. So già che la sola soluzione, purtroppo, è lasciarmi andare ancora una volta. E so già che anche stavolta sarà solo una cosa palliativa, che presto le solite paranoie torneranno ad assalirmi - proprio ora che i pensieri di quest'ultimo mese si stavano estinguendo.
Nothing's gonna change my world.
author: Mishra
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venerdì, 15 dicembre 2006,12:24
Welà!
No, non sono morto anche se è da una vita che non scrivo. Solo che Zelda mi ha preso TROPPO! e così, quando ho un pò di break (la sera, dopo ore e ore di reparto e studio) mi metto lì davanti alla tv a giocare. Ragazzi, che meraviglia!
Altre cose.. Boh, vediamo, nulla di che. Solite paranoie che vanno e vengono, soliti casini et macelli in reparto, stasera cena fuori con il Moro che è tornato dalla sua vacanzina surfistica.. tutto regolare, insomma.
Carlo e io abbiamo saccheggiato casa di Rob, rubandogli il gamecube, due controller e due memory card, di modo da poter giocare entrambi ai vecchi Zelda (carlo s'è tenuto metà delle cose più il gamecube).. E insomma, anche in queste piccole cose si trova un pò di divertimento!
Ragazzi, che sonno! Nemmeno oggi sono andato in uni.. un'altra settimana (in cui in reparto dovrei esserci solo sabato) e poi vacanze.. ovviamente vacanze da trascorrere studiando, ma sempre vacanze sono.
Vabbè, filo a studiare.
Fletto l'anatomia umana normale e sono nel vuoto!
author: Mishra
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sabato, 09 dicembre 2006,14:20
On Air: ZREO - Light World (ascoltatela, davvero.. serve per capire il post che state per leggere!)

Bene. Come detto poche righe fa (che in realtà corrisponde a molte righe più in basso, ma questi sono misteri della rete), mi è finalmente arrivato il Wii, la nuova console targata Nintendo. L'ho presa al primo giorno di vendita, prenotandola il 19 settembre, insomma ho fatto una nerdata (ossia l'equivalente geek di una mandrakata) in piena regola. Vabbè, dopo essere tornati a casa, io e Ale (il mio amico che mi ha accompagnato) abbiamo installato il tutto sulla tv della mia camera, abbiamo aggiornato il firmware tramite wifi, e poi ci siamo messi a provare i giochini appena comprati.
Iniziamo con le descrizioni..

Il Wii è proprio come lo vedete qui sopra: un pò più grande, ma dotato della stessa classe, lucentezza e bellezza. Non fa rumore (è silenziosissimo), non scalda, consuma pochissimo, e quando si accede quel meraviglioso led blu ci si riempie di gioia.. Oddio quanto sono nerd!
Insomma, tornando a noi: io e Ale attacchiamo il tutto a tv e corrente e iniziamo a giocare a WiiSports, per essere precisi iniziamo col tennis. CHE MERAVIGLIA! è davvero molto bello ed intuitivo, in funzione dell'angolazione con cui riceviamo la palla possiamo ribattere di dritto o di rovescio, persino con lo smash o una volée! Piccolo inconveniente: il WiiMote (il telecomandino che vedete nell'immagine qui sopra) fa male, molto male se viene sbattuto con violenza sulla mano di chi ci sta vicino mentre facciamo un rovescio un pò troppo esagerato.
 
(scusate l'immagine troppo piccina ma non ne ho trovate altre!) Dopo il tennis, proseguiamo col bowling (BELLISSIMO), con la boxe (un pò meno bella, ma solo perchè non si capiva bene) e poi con il baseball, anche questo molto intuitivo (anche se è difficile prendere la palla!)

Vabbè, a questo punto passiamo a WiiPlay, raccolta di minigiochi, che però non hanno nulla di eccezionale; ma un minuto (un minuto? diciamo un eone) di raccoglimento lo merita The Legend of Zelda: Twilight Princess.
Un gioco immenso. Un'avventura completa, dall'inizio - in cui non abbiamo nemmeno uno straccio di arma - fino alla fine, prevista dopo oltre 100 ore di gioco. Le espressioni, i riflessi della luce sull'acqua, persino le stelle nel cielo che scompaiono man mano che si entra nel mondo del crepuscolo.. Tutto in questo gioco è perfetto.
Un minimo di trama (Spoiler warning!): Link, il protagonista di tutti gli zelda, è un mandriano in un villaggio di poche anime. Un giorno, creature misteriose assaltano alcuni abitanti del villaggio, rapendoli e portandoli chissà dove. Nella speranza di recuperarli, Link subisce una tremenda trasformazione che lo muta in un lupo: le creature dell'ombra - anzi, del crepuscolo, lo stesso twilight del titolo lo portano via, imprigionandolo in un castello. Inizia così l'avventura di Link, che per ora sta solo cercando di aiutare i suoi amici; un viaggio in cui uomo e bestia devono collaborare, sotto la guida di una strana creatura di nome Midna, al fine di salvare la terra di Hyrule dal crepuscolo che incombe.
Nel crepuscolo il lupo-Link può seguire le tracce lasciate da chi è passato prima di lui, può scavare trovando misteriosi passaggi sotterranei, può persino interagire con le anime; peraltro, grazie al suo istinto, può affinare le proprie percezioni su bersagli vicini. In forma umana, link può combattere, correre, persino andare a cavallo e combattere in groppa ad esso..
Insomma, è uno spettacolo.. E non ho nemmeno parlato dei comandi, cosa che farò in un'altra occasione.
Vabbè, filo a studiare.. ciau!
author: Mishra
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mercoledì, 06 dicembre 2006,20:29
(Non è stata una brutta giornata - anzi! però m'è venuta in mente questa canzone, che devo farci?)
Allora.. veniamo al sodo.. Le cose in reparto vanno alla grande, sto studiando al meglio delle mie possibilità..
e domani è il grande giorno! WII DAY!!
Ne avrò di cose da dire!
Saluti e baci
author: Mishra
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domenica, 03 dicembre 2006,17:51
Oddio, che è successo? Un titolo che non è tratto da una canzone melodeath? Vabbè, m'è venuta in mente questa, che devo farci!
Eccomi qui, ancora vivo dopo i recenti fatti.. Un pò più sollevato dopo l'ennesima sfuriata con la bizzarra creatura definita "madre", felice dei miei nuovi acquisti (vedi oltre) e in trepida attesa per giovedì (il wii day).
Sfuriata contro quell'insana portatrice di cromosomi XX per le stesse, identiche ragioni di sempre: i suo sentirsi sempre chiamata in causa nella mia vita, il suo dover sempre dire la sua dicendo "è indubbiamente la scelta giusta e comunque un giorno capirai, io lo dico per te, per il tuo bene, quando avrai un figlio capirai anche te".. sì, certo, capirò come NON comportarmi. E mi va bene tutto, ma quando a starci male oltre a me deve essere qualcun altro, sinceramente, la cosa inizia a darmi fastidio. E vabbè.
La situazione con Gloria è rimasta immutata.. In pratica, non la sento da mercoledì e aspetto che si faccia viva lei - cosa che non accade. Pazienza.. Sfortunatamente siccome sono avvezzo a vedere le cose in funzione del futuro un inizio del genere mi ha completamente fiaccato le speranze - turning the desires down, citando i Dark Tranquillity (On your time, per essere precisi).
Invece.. parlando di una cosa meravigliosa: DENSHA OTOKO! Ossia "Il ragazzo del metrò", un manga in tre volumi (il terzo ancora non è uscito in ita), che racconta la storia d'amore tra un meganerd (al cui confronto io sono un recordman sportivo) e una ragazza che viene salvata da lui sul metrò dalle molestie di un ubriaco. è una storiellina carina, all'acqua di rose per così dire.. anche se è ovvio come andrà a finire è tanto carina!!
E vabbè, ora è giunto il momento di riposarmi un pò.. sono stanchissimo e oltre alla sveglia all'alba domani stasera c'è il compleanno di Rob :)
Saluti a tutti
author: Mishra
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