On Air: Blind Guardian - Noldor (Dead Winter Reigns)

lunedì, 25 aprile 2005,23:48

I'm back! La nostra tregiorni a Cagli è stata DEVASTANTE. Tralasciando che il treno di Marty è arrivato con mezz'ora di ritardo venerdì sera, sabato siamo partiti abbastanza in orario ma immediatamente eccoci bloccati nel traffico. Al primo casello Alberico e Massimo schizzano avanti lasciandoci indietro.. ARGH! Io Marty Zoe e Dav ci siamo piegati dalle risate per tutta la durata del viaggio... è stato bellissimo, soltanto che siamo partiti alle 10 e siamo arrivati attorno alle 18!! tremendo! Bruto ci accoglie, passiamo la prima serata abbastanza in allegria (scazzo di Marty a parte) e così dopo innumerevoli ore di pappatoria andiamo a nanna abbandonando tutti i presenti in piazza. Mattina dopo, sveglia alle 9:30, mi sistemo un attimo, faccio per scendere e Zoe sulle scale mi fa "allora siete pronti?" "per cosa?" "avevamo appuntamento alle 10!" "e quando me lo dite?" "te l'ho detto ieri da bruto!" "BEPPE IO DORMIVO MENTRE TU ERI DA BRUTO!"... Morale della favola partiamo io e marty da soli con un'iora di differita rispetto agli altri alla volta di Jesi, arriviamo in tale ridente paesino, andiamo poco dopo in un altro posto sperduto fra i monti a mangiare, poi ripartiamo alla volta delle grotte di frasassi che vediamo solo in cartolina (troppa coda e pioggia in arrivo). Torniamo a Cagli, altra cenona mgagalattica in compagnia, cazzeggio a volontà e... INCREDIBILE SI PUO' FUMARE NEL RISTORANTE!!!!  Stamattina, ancora mezzo distrutto dai viaggi dei due giorni, andiamo finalmente alla mostra. 25 euro per una pipa, 25 per un'altra, 40 per un astuccio a 6, 3 per un pigino, 10 per un poggiapipa, 12 per una mezza pipa per il suocero... MI SONO SVENATO!! In companso ho giocato quattro numeri nell'estrazione e... ho vinto una pipa e 2 portachiavi! che qlo! è stata davvero una bella gita (un pò meno per marty temo), e certe cose resteranno in mente finchè campo...

CO-COLTELLI DA PROSICUTTO-TTO-TTO-TTO!

author: Mishra
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venerdì, 22 aprile 2005,22:41
Per loro ero una sorta di Cirano (o Cyrano se preferite): sapevo sempre trovare le parole giuste al momento giusto. Quando piangevano, quando ridevano, quando si scherzava. Non è più così... mi sento un'idiota quando vedo la gente che mi circonda che soffre e non so cosa dire, quando mi limito a porgere un abbraccio e una spalla su cui piangere ma non ho più le parole per aiutare. Esempi stupidi, motti di spirito freudiani che vengono meno, a volte persino difficoltà a capire come pensarla su certi argomenti. E mi sento così inutile quando vedo quei sorrisi spenti, quelle facce falsamente allegre che celano nei loro occhi rivoli di lacrime...
author: Mishra
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lunedì, 18 aprile 2005,15:04

Che palle... Questo è uno dei tipici giorni dove le cose iniziano male e proseguono peggio. Inziamo con la sveglia che suona alle 7:20 come quasi tutte le mattine. Vabbè. Proseguiamo col dentifricio che non si apre, con lo zucchero che è finito, col caffè che è venuto uno schifo. Continuiamo con l'arrivo ad Acilia, in cui un tizio mi frega il posto, un altro quasi mi tampona e uno mi si addossa con la macchina, lasciandomi manco 10 cm i  cui fare manovra. Continuiamo col tizio che in metropolitana mi infila la mano in tasca a cavour, fortunatamente per il lettore mp3 me ne sono accorto in tempo. Quattro ore di lezione inutili e pallose, il ritorno a casa, il trenino che parte appena arrivo a magliana, i fottuti liceali che sul trenino si divertono a fare scena per rimorchiare, le zoccole che ridono e che li invogliano a continuare a fare casino... Tornoa casa, suono, i miei stavano dormendo e li ho svegliati, e giù altro macello. Altre belle notizie che non credo di dover rendere "pubbliche" anche se sto blog lo vedo praticamente solo io... E ora la consapevolezza che tutto il pomeriggio dovrò studiare anatomia.

che strapalleeeeeeee

author: Mishra
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venerdì, 15 aprile 2005,19:39

Ho un pò perso di vista la musica in questo ultimo periodo, riascolto sempre quei 2-300 cd che mi girano per casa, però una cosa come il concerto dei Nanowar non me lo potevo perdere!! E allora mercoledì si va al Toscanelli, a Ostia, dove i quattro ci aspettano per fare un concertone.

Vi domanderete: e chi sono questi tizi? Edoardo, il bassista e mente del gruppo, è un mio amico dai tempi delle elementari; il chitarrista, Valerio, è il fratello di uno dei miei più cari amici; il cantante, Carloalberto, è un vecchio baldo giovine di mia conoscenza (anche qui si parla di una decina di anni fa); Milino, il batterista, invece, lo conosco poco e niente. Anni fa, alcuni di loro (e altra gente) aveva dato vita ai Masters e ai Toni Pragacet, due ruppi assolutamente insignificanti e idioti ma che facevano tanto ridere, specie coi loro cavalli di battaglia "Master of Pizza" e "Vai Gatto Panceri" (e vi ho detto tutto).

Ora a distanza di qualche annetto sono diventati un gruppo "serio": continuano a far cazzate tutto il giorno e ai concerti non sono da meno, però nonostante tutto ora vendono anche i cd coi bollini siae, quindi, insomma, una qualche parvenza di realtà ce l'hanno. In realtà, i 4 cavalieri dell'apocalisse fanno solo musica "stupida", satirica nei confronti dell'immaginario dei Manowar (da qui il "true metal") e del nostro sempiterno mito Gatto Panceri.

Comunque, il concerto inizia alle 9:30, passiamo un pò di tempo a cazzarare prima del suddetto orario, ma è solo dopo che si inizia a ridere. Edo  comincia a salutare la gente arrivata in ritardo nel mezzo delle canzoni, Valerio si mette a fare il pirla, Carlo gira con un vestito tirato fuori da una qualche fiaba ignobile... ma il meglio, il lungo discorso matematicamente provato sul numero di peti richiesto per produrre tanta energia quanta una bomba atomica... e soprattutto, il momento in cui Carlo lancia l'appello "CHI E' IL PIU' GRANDE ARTISTA METAL DELAL STORIA?" e il suddetto "GATTO PANCERI!"... Carlo fa il finto incazzato e mi fa salire sul palco a cantare "Vai gatto Panceri"... che ridere... :)

A presto qualche foto dell'evento!

Vai Gatto Panceri, corri per raggiungere i tuoi pensieri!

author: Mishra
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mercoledì, 13 aprile 2005,20:14

Quando è passato tutto questo tempo? Ieri sera c'è stato quello che credo sia l'ultimo diciottesimo di questa mia adolescenza - gioventù. Mi faceva una certa impressione rivedere quel gruppo di amici con cui ho condiviso la maggior parte dei miei "anni d'oro". E allora ricordo quando sono entrato per la prima volta in classe loro, quando ho cominciato a frequentare prima uno, poi un'altro, poi tutte queste persone. Ricordo le giornate al parco con la chitarra, le corse sul monopattino, le lezioni di teatro, i miei amori giovanili (MAI CORRIPOSTI ), le serate passate a cazzeggiare, le feste di Halloween... citando Blade Runner, pensavo: tutte queste cose svaniranno, come lacrime nella pioggia... e ora, anche se era tanto che non vedevo più nessuno, anche se i miei contatti con la gente erano pochi, anche se l'università mi ha separato da queste persone che adesso stanno per sostenere la maturità... mi rendo conto che sono stati quasi una parte di me, che il tempo che ho passato con loro è stato forse l'unico momento di sole in un periodo buio. Ci sono poche persone che posso definire speciali, ma una buona metà di loro si merita questo nome... Giulia, amica e confidente, amante di musica e teatro; Martina, sempre simile a una bambina coi suoi lunghissimi capelli; Dario, amico perso tanti anni prima e ritrovato dietro un banco di scuola; Valerio e Giulia, la coppia più bella del mondo secondo me, sempre entrambi col loro sorriso e la loro ironia; Martina, sognata per tanti anni e poi diventata quasi una sorella; e poi tutti gli altri e le altre, Melania, Marco, Fabiano, Diego, eccetera... chissà quale sarà la prossima occasione per rivederli, per andare al pub a prendere qualcosa... Mi mancheranno, lo so già...

Vi voglio bene...

author: Mishra
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giovedì, 07 aprile 2005,20:29

Faccio un  pò di pubblicità a un piccolo capolavoro. Vi parlo di John Doe, fumetto partorito da Lorenzo Bartoli (un mio amico!) e Roberto Recchioni un paio d'anni fa, che esce mensilmente in tutte le edicole.

La storia narra di John Doe, direttore della Trapassati Inc, una società che si occupa di controllare che i decessi sulla terra avvengano regolarmente. A capo della società si trovano Pestilenza, Fame, Guerra e ovviamente Morte, il grande capo dell'organizzazione. John scopre per caso (nel primo numero) che i Quattro stanno lasciando in vita persone il cui destino era già segnato per i loro sporchi comodi, ossia l'organizzazione dell'armageddon; per far quadrare i conti in vista della supervisione delle "Grandi Sfere", Morte vuole scatenare un piccolo olocausto, grazie alla Falce Dell'Olocausto, uccidendo (di nascosto) qualcosa come 5 milioni di persone. John, sebbene sia un "grandissimo figlio di puttana" come lui stesso si definisce, trova amorale questa cosa, e decide di sottrarre la Falce a Morte. Inizia così una lunga fuga, in cui JD deve continuare a rischiare la pellaccia pur di sopravvivere, in attesa del momento della riscossa. Dalla sua parte si trova Tempo, bellissima entità che lo aiuta più e più volte nel suo lungo viaggio senza meta, più un'altra serie di comprimari che lo aiutano nel corso del viaggio. Nelle sue mani solo un oggetto, l'Agenda, che contiene nelle sue pagine tutte le morti di tutti gli esseri viventi: John non ha mai osato aprire la sua pagina, ma non si fa scrupolo a vedere come moriranno i suoi amici, le sue donne, i mille personaggi che incrocia lungo la strada

. JD è arrivato al 23° numero in questi giorni, e con il 24° si concluderà la prima parte della storia, per poi proseguire chissà come.

La cosa più intrigante di JD sta nel fatto che via via si studia sempre più approfonditamete il carattere di questo "antieroe", che progressivamente, nel corso della fuga, scopre che la sua vita dissoluta e la sua lite con Morte lo hanno portato troppo in là: John perde il suo migliore amico, la sua amante, i mille e mille aiutanti pur di fare quello che secondo lui è giusto, pur di salvare quei milioni di innocenti che lui stesso avrebbe condannato. Perchè? Riscatto dal passato? Paura?  O più semplicemente davvero la voglia di fare qualcosa di strano, in stile "Il Fuggitivo"?

In questo periodo in edicola si trovano anche le ristampe dei primi numeri, in volumetti da tre.

"Il mio campo di lavoro è l'entropia. In termini strettamente scientifici, l'entropia indica un'energia che non produce lavoro. Ma è anche una misura della casualità... La certezza che tutto quello che potrebbe andare storto... Prima o poi ci andrà. L'entropia è la fine di tutto." (tratto da John doe #1, "La morte, l'universo e tutto quanto")

author: Mishra
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sabato, 02 aprile 2005,21:42

Eeeeh! Il 25 aprile è quasi arrivato, e finalmente si parte alla volta di Cagli! Partenza il 23 mattina, arrivo nel pomeriggio, cazzeggio e pipe fino al 25, poi si torna!

Che stanchezza... sono stanco di non essere in vacanza... poi è un periodo un pò così, muore il papa (o quasi), la vicina e la nonna di Lei si rompono un braccio e una gamba, ecc ecc... Che palle! Mah... meglio pensare ad altro...

author: Mishra
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